I RIO IN VINILE (Capitolo 2) “Gio”

CAMERA CON DISCHI

Sono pronto a scommettere che chiunque, almeno una volta nella vita, ha trovato un posto che, con soltanto un’occhiata, è entrato di prepotenza nel cervello.
A volte basta uno sguardo, da bambino… e quel luogo rimane lì, occupa un po’ di memoria, si è seduto comodo e non cede il posto a nient’altro, non si sposta.
E a volte, se ci pensi, è strano pensare che questi posti siano così vicini… sono a qualche isolato da casa, eppure sono talmente autoritari e degni di rispetto da risultare proibiti.

I RIO IN VINILE (Capitolo 1) “Bronski”

TUTTO CIO’ CHE SO SUL VINILE

Il vinile, o meglio il Cloruro di Vinile (PVC), è il materiale col quale si facevano i dischi.

Il long playing (LP) prima a 78 giri poi a 33 giri è stato un bene commercialmente rilevante per l’industria discografica dal 1948 al 1993.

Il primo vinile l’ho avuto tra le mani a sette anni, ma non era un LP.
Era un 45 giri di Gianni Morandi dal titolo “Notte di Ferragosto” sul lato A e “Povera Piccola” sul lato B.
La sua provenienza e la sua proprietà mi erano ignote, come anche la copertina.
Era misteriosamente comparso in casa mia assieme ad altri 45 giri tutti graffiati e a una vecchia radio/ giradischi dalla marca sconosciuta.