I RIO IN VINILE (Capitolo 1) “Bronski”

TUTTO CIO’ CHE SO SUL VINILE

Il vinile, o meglio il Cloruro di Vinile (PVC), è il materiale col quale si facevano i dischi.

Il long playing (LP) prima a 78 giri poi a 33 giri è stato un bene commercialmente rilevante per l’industria discografica dal 1948 al 1993.

Il primo vinile l’ho avuto tra le mani a sette anni, ma non era un LP.
Era un 45 giri di Gianni Morandi dal titolo “Notte di Ferragosto” sul lato A e “Povera Piccola” sul lato B.
La sua provenienza e la sua proprietà mi erano ignote, come anche la copertina.
Era misteriosamente comparso in casa mia assieme ad altri 45 giri tutti graffiati e a una vecchia radio/ giradischi dalla marca sconosciuta.

Io ascoltavo quel disco ogni tanto e nonostante non mi piacesse per niente, mi piaceva il gesto di mettere su il disco.
Poi un giorno l’ho frantumato con un martello.
Ed è un atto di cui non mi sono mai vergognato.

Il mio primo vero lp è stato “Pat Garret and Billy The Kid” di Bob Dylan che mi è stato regalato
da una persona molto cara per il giorno del mio dodicesimo compleanno.

Non ho mai avuto tanti soldi.
I vinili li ho sempre duplicati su cassetta da amici benestanti che potevano permetterseli.Bronski

L’ultimo vinile che mi ricordo di aver visto, girava sui piatti di DJ Bart (Alessandro Bartoli)
il DJ dei RIO.

Fabio (Bronski) Ferraboschi

 

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